Masserie di Puglia · un atlante
Le masserie, raccontate.
11 masserie della Valle d'Itria, una per una: perché sono fatte così, chi ci ha vissuto, cosa notare quando ci sei. Si ascoltano dal telefono, gratis.
- 11 storie
- 5 paesi
- 3–15 minuti l'una
- fonti per ogni riga
Dove sono
Tra la Murgia dei trulli e il mare.
Le masserie stanno dove stava il lavoro: sulle colline dei trulli, nella piana degli ulivi, a pochi chilometri dalla costa. Scegli un paese, o ascoltale tutte.
Le storie
11 da ascoltare
Fasano
4 masserie
Speziale, Fasano
Masseria Narducci
Il farmacista, il frantoio, la calce
Pezze di Greco, Fasano
Masseria Parco della Grava
Le mura, il frantoio, la cisterna
Contrada San Martino, Fasano
Masseria Torre Rossa
La lama e le grotte
Ostuni
4 masserie
Contrada Cervarolo, Ostuni
Masseria Cervarolo
I cervi, i trulli, la cappella
Contrada Giovannarolla, Ostuni
Masseria Fortificata Ayroldi
La porta, la cappella, il balconcino
Ostuni, sulla strada per Ceglie Messapica
Masseria Grieco
Le otto sentinelle
Alberobello
1 masseria
Canale di Pirro, Alberobello
Masseria Torricella
La valle in disparte
Locorotondo
1 masseria
Martina Franca
1 masseria
Strada Monti del Duca, Martina Franca
Masseria Iazzo Scagno
Il bosco, la stalla, lo iazzo
Prima di ascoltare
Che cos'era una masseria.
Una masseria non è una casa di campagna: è un'azienda. La parola viene da massaro, chi amministrava la terra per un proprietario che in campagna veniva di rado. Intorno alla corte stava tutto: le stalle, l'aia, la cisterna, il frantoio, una cappella. In Valle d'Itria le stalle erano trulli.
Le mura non erano decorazione. In una terra di confine, esposta alle incursioni dal mare e ai banditi, dal Cinquecento le masserie hanno preso in prestito i pezzi dei castelli: una porta sola, torri, caditoie sopra l'ingresso.
Dentro quelle mura è passata l'economia della Puglia: grano e pecore, tratturi, jazzi, trappeti dell'olio. Erano il punto d'incontro fra la grande proprietà e il lavoro contadino, finché il Novecento non le ha svuotate.
Oggi valgono per questo: sono la memoria del luogo scritta in pietra, dove ogni muro a secco e ogni cisterna risponde a un problema vero con quello che la terra dava. Chi le riapre per ospitare, con rispetto, le tiene vive nel modo più antico che esista: facendole abitare.
Fonti: Regione Puglia, PPTR, Linee guida per il recupero, la manutenzione e il riuso dell'edilizia e dei beni rurali (2015) · Treccani, Vocabolario, voce «masseria» · Vito Bianchi, Apulia. The Masserie, Mario Adda Editore (2012). Voce sintetica, dichiarata. Le foto delle schede sono dei paesi, non delle masserie.
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