Salta al contenuto principale
Localis
Le mura bianche di Ostuni

Masserie di Puglia · Contrada Cervarolo, Ostuni

Masseria Cervarolo

I cervi, i trulli, la cappella

Foto: Ostuni, il territorio. Non è la masseria.

Ascolta · 3 min · gratis

Scritto da Localis su fonti pubbliche, letto da una voce sintetica (Corrado). Non è una pagina della masseria.

Il testo

Sei su un poggio a duecentocinquanta metri, a sei chilometri da Ostuni. Sotto di te c’è una pianura larga e fertile. E il nome di questa masseria viene da un animale che qui non vedrai: il cervo.

Cervarolo vuol dire che una volta, su queste ultime colline della Murgia, c’erano boschi fitti. E nei boschi c’erano i cervi. Poi i boschi hanno lasciato il posto ai campi, e dei cervi è rimasto soltanto il nome.

La masseria è nata nel Cinquecento. Ma non è stata costruita tutta in una volta. Come molte masserie pugliesi, è cresciuta e cambiata nei secoli, un corpo dopo l’altro, seguendo il lavoro dei campi: quello che serviva si aggiungeva, quello che non serviva più si trasformava.

Tra questi corpi ci sono i trulli. Il trullo è una costruzione di pietra a secco, senza malta, con il tetto a cono. La cupola è coperta da lastre di pietra grezza, le chiancarelle, messe una sull’altra in modo che la pioggia scivoli via. I trulli si costruivano nelle campagne, come ricoveri o come case per chi lavorava la terra.

Adesso guardati intorno con questa cosa in testa.

Alza gli occhi su un trullo e segui le chiancarelle, giro dopo giro, fino alla punta. Ogni lastra tiene la pioggia lontana da quella sotto.

Poi cerca la chiesetta. È del 1798 ed è dedicata alla Vergine Addolorata. Dentro c’è un altare barocco dai colori vivaci, ci sono affreschi antichi, e ci sono tanti ex voto: gli oggetti che chi aveva ricevuto una grazia lasciava qui, per dire grazie. Ognuno è una storia che non conosciamo, ma che qualcuno ha voluto lasciare scritta in un oggetto.

Su questa masseria si raccontano anche delle leggende, e per anni è stata una meta per chi cercava un po’ di pace. Una dice che qui la primavera arriva prima che altrove.

Intorno ci sono dieci ettari di terra: ulivi secolari, muretti a secco, macchia mediterranea. I giardini non sono disegnati: sono cresciuti seguendo il paesaggio.

I cervi non ci sono più, i boschi nemmeno. Ma il nome è rimasto sulla porta, e ricorda a chi arriva che prima dei campi, qui, c’era il bosco.

Le fonti

Gestite questa masseria e c'è qualcosa da correggere, o da togliere? Scriveteci a hello@localis.guide: lo sistemiamo.

Le altre masserie

Tutto l'atlante →
La valle intorno

I paesi della Valle d'Itria, con lo stesso sguardo.

Le masserie si ascoltano gratis. I racconti dei paesi intorno — perché Alberobello è fatta di coni, cosa si vede da Locorotondo, chi ha costruito Ostuni bianca — sono il nostro catalogo.

Ascolta un assaggio · 1 min · gratis

I racconti della Valle d'Itria si comprano da 4,99 € →